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Documentario storia dei Pink Floyd streaming

Produttore: Sky Arte

Documentario storia dei Pink Floyd streaming

Produttore: Sky Arte
Documentario storia dei Pink Floyd DSDA

Documentario storia dei Pink Floyd streaming

Il gruppo musicale Pink Floyd ha condizionato in modo considerevole la scena musicale, dai gruppi progressive degli anni settanta, come Genesis e Yes, per arrivare ad artisti contemporanei come Nine Inch Nails, Radio Head, Dream Theater e Porcupine Tree.

La formazione, nata a Londra nel 1965, risulta fondata dal cantante e chitarrista Roger Keith “Syd” Barrett, dal bassista George Roger Waters, dal batterista Nicholas Berkeley “Nick” Mason e dal tastierista Richard William “Rick” Wright. Nel dicembre del millenovecentosessantasette si integra alla formazione il chitarrista David Jon “Dave” Gilmour, che si avvicina per poi prendere il posto in maniera stabile di Barrett, che un po’ alla volta si era emarginato sempre di piu’ dal gruppo a causa del uso pesante di droghe e di una forma di alienazione sociale.

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I Pink Floyd, affermandosi grazie a lavori di origine psichedelica, arrivano all’ eta’ matura con Atom Heart Mother e Meddle, e avranno successo a livello mondiale con The Dark Side of the Moon e i successivi album, tra cui Wish You Were Here, Animals e The Wall, che portano per sempre i quattro a far parte della storia del rock.
Il gruppo non subira’ grandi cambiamenti fino al 1985, escludendo una parentesi di alcuni anni in cui Wright figura solo come turnista. documentari streaming Nel 1985 Waters si allontana dalla formazione e i membri rimanenti, avendo vinto la battaglia legale per decretare a chi dovesse spettare usufruire del nome “Pink Floyd”, pubblicano ulteriori due album in studio: A Momentary Lapse of Reason e The Division Bell. Il gruppo cessa il proprio percorso nel 1995, sciogliendosi per sempre nel 2006, quando Gilmour afferma che ritiene impraticabile la possibilità di una riunione. Nel 2008, con la morte di Wright, cessano per sempre le speranze dei fan di riascoltare la formazione ancora dal vivo con tutti e quattro i membri al completo.

È l’agosto del 1967 e gli “extraterrestri” sono sbarcati sul mercato discografico inglese. L’astronave si chiama “The Piper at the Gates of Dawn” e l’equipaggio è composto da Syd Barrett alla chitarra e al canto, Roger Waters al basso, Nick Mason alla batteria e Rick Wright alle tastiere. È il primo album dei Pink Floyd ed è la pietra miliare che segna l’inizio dello Space Rock, genere musicale che esplora gli spazi siderali e interiori.
Per sbarcare su un altro mondo serve un’astronave, per ampliare gli spazi percettivi della propria mente basta molto meno: un po’ di acido e si parte. Syd Barrett, cantante e compositore, di queste esplorazioni ne farà parecchie, tanto da avere ben presto problemi psichiatrici, acuiti anche dal superlavoro cui lo costringono la casa discografica e le esibizioni dal vivo.

Inizia ad assumere comportamenti erratici e stravaganti, per lungo tempo scambiati per anticonformismo. Spesso, nei concerti, Syd Barrett rinuncia a cantare o ripete ossessivamente un’unica nota o uno stesso accordo e il resto del gruppo capisce che non si può andare avanti così. Erano passati solo alcuni mesi da quel primo, folgorante, disco d’esordio e già i Pink Floyd dovettero, in qualche modo, emarginare il loro front man, sostituendolo con il chitarrista David Gilmour.

Rilassati e buona visione 

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